ADIPOSITA’ LOCALIZZATA O CELLULITE? SCOPRI LE DIFFERENZE

Il segreto per eliminare il tuo problema estetico  sta nel  capire se il tuo inestetismo è adiposità o cellulite.

Troppo spesso infatti tendiamo a confonderli!

  • l’adiposità è un semplice ingrossamento delle cellule adipose. L’aumento di volume delle nostre cellule di grasso (adipociti) che determina un aumento delle nostre rotondità e può interessare  tutto il corpo in maniera  generale (adiposità generale con conseguente sovrappeso) o può essere localizzato in alcuni zone,  a seconda della  predisposizione e della struttura corporea (adiposità localizzata)”

 

  • la cellulite è invece una vera e propria alterazione di tutto il tessuto cutaneo che, partendo dallo strato adiposo (cioè  la zona della cute più profonda), si estende man mano agli strati  superiori, derma ed epidermide.

La cellulite colpisce anche molte donne magre o anche addirittura sottopeso. Ma è anche vero che molte donne sono convinte di avere la cellulite ma in realtà si tratta di rilassamento tissutale e/o adiposità localizzata.

Ma come fare a capire se si tratta di cellulite? Ecco i consigli giusti.

Ti illustro 5 segni di riconoscimento della cellulite:

  • Presenza di liquidi (edema) per la permeabilità dei capillari venosi.
  • Pelle a buccia d’arancio, a materasso, per la presenza di noduli e micro noduli dovuti al  meccanismo di difesa delle fibre.
  • Tessuto pastoso per l’abbondante presenza di edema o tessuto indurito per prevalenza di sclerosi (macronoduli).
  • Dolore per la compressione dei recettori sensoriali.
  • Pelle fredda, disidratata e colorito spento. Ciò che rende la pelle calda, ben idratata e di un colorito roseo è la circolazione sanguigna: nelle zone cellulitiche sclerotiche l’irrorazione sanguigna è ostacolata.

 

Come ormai tutti sappiamo la cellulite, se trascurata e non trattata, peggiora ed è molto difficile da contrastare  perché le cause che interagiscono con la sua insorgenza e la sua evoluzione sono moltissime ed è quasi impossibile  mantenerle tutte in equilibrio.

Ma in che modo possiamo capire se si tratta di adiposità o cellulite?

Guardarsi allo specchio e vedere “buchetti “o avvallamenti è la prima cosa da fare quando si fa un’autoanalisi ma non deve essere l’unica. Molto spesso infatti gli avvallamenti o buchi che noi vediamo non sono dati dalla presenza di noduli o macro-noduli ma da un rilassamento del tessuto che tende ad ondularsi.

Inoltre davanti allo specchio possiamo vedere le classiche “coulotte de cheval” (i cuscinetti) e stabilire a priori che è cellulite, ma potrebbe essere anche solo adiposità localizzata.

Ecco come fare la giusta “auto analisi” per verificare se abbiamo la cellulite.

Sarebbe opportuno munirci di carta e penna e annotare le nostre osservazioni.

1.In piedi davanti allo specchio osservare se:

  • I chili in più sono ben distribuiti sul corpo o se invece sono localizzati (non abbiamo chili in più ma notiamo degli accumuli più pronunciati in alcune zone)
  • il colorito è roseo o ci sono zone spente
  • la pelle è disidratata o addirittura secca
  • si vedono ondulazioni, i classici”buchetti”, o addirittura avvallamenti.
  1. Distese sul letto  eseguiamo le seguenti manovre sulle diverse zone del corpo ed in particolar modo su quelle individuate guardandosi allo specchio: gambe, ginocchia, cosce (laterale esterno, laterale interno, zona anteriore e posteriore) braccia, addome.
  • Per verificare la presenza di edema:  premiamo con un pollice a livello della gamba sul margine anteriore della tibia; se  rimane una fossetta (fovea) è evidente che il tessuto ha liquidi in eccesso, se invece il tessuto ritorna immediatamente nella posizione originale allora non c’è edema.
  • Per verificare la presenza di micro e macro-noduli: sempre distese, con i polpastrelli scivoliamo in pressione (la pressione deve essere abbastanza profonda) sulla cute delle diverse zone: il tessuto può presentarsi liscio e compatto, si possono avvertire piccoli granuletti (i micro noduli) o indurimenti che interrompono la pressione scivolata delle dite (i macronoduli).
  • Per verificare la consistenza: palpando il tessuto a mano piena possiamo avere la sensazione di toccare una spugna oppure un tessuto compatto o ancora un tessuto indurito.
  • Per verificare la sensazione di dolore: pizzicando il tessuto, come a voler contare banconote, possiamo sentire un leggero dolore che sparisce appena finita la manovra oppure un dolore che persiste anche dopo.
  • Per verificare la temperatura: con il dorso della mano possiamo apprezzare zone più calde e zone più fredde.

Se il tessuto è aumentato come dimensione ma alla palpazione ha una consistenza normale, non presenta noduli nè dolore, allora si tratta di adiposità localizzata.
Se davanti lo specchio vediamo degli avvallamenti ma facendo pressione in quelle zone non ci sono noduli allora si tratta di rilassamento cutaneo che potrebbe essere accompagnato da edema o ritenzione idrica qualora il tessuto si presenti spugnoso.

Capire il tipo d’inestetismo è il primo gesto per sapere cosa fare per migliorarlo. Ogni inestetismo necessita di azioni specifiche per ottenere un miglioramento efficace e diretto, sia in termini di alimentazione che di attività fisica e ancor di più di trattamenti cosmetici ed estetici professionali.

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