Come scegli la tua crema?

COME SCEGLI LA TUA CREMA?

Ho la pelle secca, eppure bevo….. ed uso anche la crema dopo la doccia…..”
Con l’arrivo dei primi caldi e della bella stagione, si scoprono le gambe e sempre più spesso sentiamo lamentele di questo tipo.
La risposta a questo problema? E’ nei prodotti che utilizziamo!
I Petrolati, presenti in quasi tutti i prodotti da supermercato o comunque “commerciali”, sono sostanze che derivano dalla produzione del petrolio e vengono utilizzate in moltissimi prodotti, in cosmesi e nell’igiene del corpo.
Hanno però molte controindicazioni sia per la pelle che per l’ambiente.

Ma perché sarebbero da evitare?
I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.
Vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.

Come agiscono?
Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare. Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.
Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.
La loro caratteristica filmante è però anche uno dei loro più grossi difetti: infatti impediscono non solo all’acqua di uscire, ma anche all’ossigeno di entrare, andando a interferire con la normale respirazione cutanea e permettendo a microorganismi e batteri di proliferare al di sotto del loro film protettivo.
Si tratta inoltre di sostanze comedogene: chiudendo i pori, favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.
I petrolati sarebbero dunque da evitare non soltanto per i problemi che possono creare alla pelle, ma anche per l’impatto negativo che possono avere sulla salute e sull’ambiente.
Alcune di queste sostanze, infatti, sono state catalogate come cancerogene di tipo 2, come la vaselina, tanto è vero che chi le produce per uso cosmetico deve certificare che non contengano più del 3% di impurità pericolose.
Inoltre, essendo derivati chimici dal petrolio, sono altamente inquinanti in quanto non biodegradabili. Essendo utilizzati anche in shampoo e bagnoschiuma, quando questi prodotti vengono risciacquati finiscono nelle fogne e da lì nei fiumi e nei mari.

Ma come riconoscerli?
I petrolati più conosciuti sono sicuramente la vaselina e la paraffina, ma in commercio ne esistono di molti altri tipi
Ecco i nomi di alcuni dei più diffusi e che potete trovare nell’INCI dei cosmetici tradizionali:
• Paraffinum liquiduum / Paraffina
• Cera microcristallina / Microcrystalline Wax
• Vaselina
• Mineral oil (oli minerali)
• Petrolatum

Quando scegli un prodotto pensa alla salute…. Non al risparmio a breve termine!

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