SOFFRI DI GONFIORE ADDOMINALE? POTREBBE ESSERE COLPA DEI FODMAP

Ti è mai capitato di avere l’addome gonfio sopratutto dopo uno dei pasti principali?

Eppure non riesci a capire  questo gonfiore da cosa possa dipendere….

Hai provato ad escludere alcuni alimenti e per qualche giorno sembra andare meglio, ma quando pensi di aver risolto il problma ecco che  l’addome comincia nuovamente a distendersi e il meteorismo si ripresenta .

Talvolta poi all’eccessivo gonfiore si associano anche dolori addominali, stitichezza e/o diarrea e tutti quei sintomi che ti fanno ricordare la sindrome del colon irritabile.

Ma come far fronte a tutto ciò?

All’inizio vanno sempre ricercate ed eliminate eventuali possibili cause, quali ad esempio intolleranze alimentari come quella al lattosio o l’eccessiva crescita di batteri nell’intestino tenue detta SIBO o Small Intestinal Bacterial Overgrowth. Nella maggior parte dei casi, però, l’origine resta sconosciuta e le cure a base di  antibiotici o probiotici associate alle modifiche dietetiche comunemente prescritte non sembrano aiutare.

Oggi abbiamo ampia evidenza scientifica che nella maggior parte dei pazienti affetti da sindrome del colon irritabile una dieta a basso contenuto in FODMAP apporta benefici.

Il termine #FODMAP è l’acronimo di alcuni carboidrati non assorbibili e fermentabili (Fermentable Oligo-, Di- Monosaccharides And Polyols) presenti negli alimenti vegetali che, se presenti in eccesso, possono essere digeriti dalla flora batterica intestinale con richiamo di acqua e produzione di abbondante idrogeno.

Sono #FODMAP i seguenti carboidrati:

Fruttosioabbondante in miele, mele, pere, mango, anguria, sciroppo di fruttosio e agave;

Fruttanipresenti in carciofi, asparagi, cicoria, radicchio, barbabietola, lattuga, aglio, cipolle, porri, grano e segale;

Lattosiopresente nel latte e nei derivati non stagionati (il parmigiano è ok):

Galattani: contenuti nei legumi;

Polioli: di cui sono ricche le drupe o frutta con nocciolo come pesca, albicocca, ciliegie, prugne, susine e avocado, i funghi e tutti quei dolcificanti artificiali che terminano in -olo.

La lista degli alimenti vegetali da eliminare all’inizio è davvero lunga e potrebbe indurre a desistere. La restrizione, però, non dura per sempre, ma va attuata per un periodo massimo di 6-8 settimane al termine del quale gli alimenti banditi vanno gradualmente reinseriti valutandone di volta in volta, magari con l’ausilio di un diario alimentare, la tolleranza.

Ti illustro di seguito al alcune indicazioni di base da attuare per ridurre i fastidi determinati da questa condizione:

  • evitare di consumare cibi in cui il contenuto di fruttosio è superiore a quello di glucosio;
  • scegliere cibi in cui il glucosio è più abbondante rispetto al fruttosio;
  • limitare comunque il consumo complessivo di fruttosio;
  • ridurre il consumo di fruttani e galattani;
  • nel caso si abbiano risultati positivi al breath test per il lattosio ridurre il consumo di cibi ricchi di lattosio;
  • evitare il consumo di polioli, riducendo il consumo di alimenti con dolcificanti e di frutti come susine, pesche, prugne etc.

Si tratta di una protocollo che non può essere improvvisata e deve essere seguita secondo le indicazioni di un professionista che abbia confidenza e pratica con questo tipo di regime alimentare, in modo da fornire al soggetto informazioni dettagliate sui cibi da evitare completamente, su quelli da consumare con attenzione e su quelli che è invece possibile consumare liberamente. È necessario infatti fare attenzione e non escludere determinati cibi senza che se ne abbia una reale necessità. Nello stesso tempo, visto che è il contenuto totale di FODMAP a creare problemi è bene pianificare con attenzione il consumo di certi alimenti e, nel caso i risultati non fossero quelli sperati, sarà necessario valutare la bontà dell’aderenza alla dieta e il concomitante consumo di altri cibi come amido resistente, fibre, additivi chimici, grassi etc. che potrebbero contribuire alla sintomatologia evidenziata.

Per maggiori informazioni contattami allo 0818251535 e se  hai trovato l’articolo interessante ti invito a condividerlo

Dott.ssa Enrica Pulerà

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